LE ORIGINI DEL BOJUTSU

LE ORIGINI DEL BOJUTSU

BREVE STORIA

Il Bojutsu, secondo molti storici, è il leggendario «À-De» di Sakugawa che ha portato questo stile a Okinawa verso la fine del XVII secolo. In seguito, la famiglia Chinen, famiglia aristocratica insediata vicino a Shuri, lo preserverà e lo svilupperà per tre generazioni. A differenza degli altri, il Bojutsu Yamanni-Ryu (lo stile praticato dalla nostra Associazione), non proviene quindi dal mondo rurale. Se ancora oggi abbiamo l’autenticità di quest’arte, è perché questo Kobudo è rimasto secretato, circoscritto a pochi, per lungo tempo. E anche se questo stile ha influenzato molte altre scuole trasmettendo loro ad esempio i Kata, si distingue comunque per l’ampiezza dei movimenti e la fluidità nell’esecuzione delle tecniche, che si ritrova sia nello studio del Bo che in altre tecniche come il Sai.

Il Bo è un bastone lungo, generalmente in rovere e cilindrico ma a volte affusolato. Le sue dimensioni sono variabili ma il più utilizzato è il Roku-Shaku Bo, che si può tradurre con “il bo di una lunghezza di sei piedi”. Misura 1m,83cm di lunghezza ma deve essere adattato ad ogni persona (l’altezza della persona + la mano posata in direzione verticale sopra la testa) e il suo diametro è di circa 2,5cm. Il bo, che è l’arma principale del Kobudo, è generalmente studiato prima in una serie di tecniche chiamate Bo-Jutsu. Proveniente dalla Cina e originariamente realizzato in bambù, era appoggiato sulla spalla per trasportare carichi pesanti.

Scritto dal Maestro Jean Olivie